4.1 C
Milano
venerdì, Dicembre 9, 2022
spot_img
HomeAdi ParvaL'intento di frullare l'oceano 17

L’intento di frullare l’oceano 17

ASTIKA PARVA
(La storia di Astika)

SEZIONE 17
L’intento di frullare l’oceano

सौतिरुवाच ।
एतस्मिन्नेव काले तु भगिन्यौ ते तपोधन ।
अपश्यतां समायान्तमुच्चैः श्रवसमन्तिकात् ॥१॥
sautiruvāca |
etasminneva kāle tu bhaginyau te tapodhana |
apaśyatāṃ samāyāntamuccaiḥ śravasamantikāt ||1||

Il suta disse: “O ricco in tapas, in quel periodo le due sorelle videro avvicinarsi il cavallo Uchaishrava1.

यं तु देवगणाः सर्वे हृष्टरूपमपूजयन् ।
मथ्यमानेऽमृते जातमश्वरत्नमनुत्तमम् ॥२॥
yaṃ tu devagaṇāḥ sarve hṛṣṭarūpamapūjayan |
mathyamāne:’mṛte jātamaśvaratnamanuttamam ||2||

Gioiose vedevano colui che è adorato da tutte le schiere dei deva, quella gemma tra i cavalli nato con il frullamento per l’Amrita2.

अमोघबलमश्वानामुत्तमं जविनां वरम् ।
श्रीमन्तमजरं दिव्यं सर्वलक्षणपूजितम् ॥३॥
amoghabalamaśvānāmuttamaṃ javināṃ varam |
śrīmantamajaraṃ divyaṃ sarvalakṣaṇapūjitam ||3||

Superiore a tutti i cavalli, era divino, aggraziato, sempre giovane, irresistibile, vigoroso, il migliore tra i viventi, dotato di segni di buon auspicio.”

शौनक उवाच ।
कथं तदमृतं देवैर्मथितं क्व च शंस मे ।
यत्र जज्ञे महावीर्यः सोऽश्वराजो महाद्युतिः ॥४॥
śaunaka uvāca |
kathaṃ tadamṛtaṃ devairmathitaṃ kva ca śaṃsa me |
yatra jajñe mahāvīryaḥ so:’śvarājo mahādyutiḥ ||4||

Shaunaka disse: “Come e perché fu ottenuta l’Amrita dai deva? Dimmi dove è nato quello splendido, quel valente rei dei cavalli?”

सौतिरुवाच ।
ज्वलन्तमचलं मेरुं तेजोराशिमनुत्तमम् ।
आक्षिपन्तं प्रभां भानोः स्वशृङ्गैः काञ्चनोज्ज्वलैः ॥५॥
sautiruvāca |
jvalantamacalaṃ meruṃ tejorāśimanuttamam |
ākṣipantaṃ prabhāṃ bhānoḥ svaśṛṅgaiḥ kāñcanojjvalaiḥ ||5||

Il suta disse: “Il monte Meru3 è una massa lucente di splendore senza pari, brilla per la luce dei raggi aguzzi del Sole.

कनकाभरणं चित्रं देवगन्धर्वसेवितम् ।
अप्रमेयमनाधृष्यमधर्मबहुलैर्जनैः ॥६॥
kanakābharaṇaṃ citraṃ devagandharvasevitam |
aprameyamanādhṛṣyamadharmabahulairjanaiḥ ||6||

Variegato, ornato d’oro, frequentato dai deva e dai Gandharva4, è incommensurabile e inavvicinabile dagli uomini privi di dharma5.

व्यालैरावारितं घोरैर्दिव्यौषधिविदीपितम् ।
नाकमावृत्य तिष्ठन्तमुच्छ्रयेण महागिरिम् ॥७॥
vyālairāvāritaṃ ghorairdivyauṣadhividīpitam |
nākamāvṛtya tiṣṭhantamucchrayeṇa mahāgirim ||7||

Splende per le erbe divine, i suoi picchi si innalzano alti e i suoi versanti sono protetti da terribili fiere.

अगम्यं मनसाप्यन्यैर्नदीवृक्षसमन्वितम् ।
नानापतगसङ्घैश्च नादितं सुमनोहरैः ॥८॥
agamyaṃ manasāpyanyairnadīvṛkṣasamanvitam |
nānāpatagasaṅghaiśca nāditaṃ sumanoharaiḥ ||8||

È inavvicinabile anche con la mente. È abbellito da alberi e ruscelli e risuona della melodia di numerosi uccelli.

तस्य शृङ्गमुपारुह्य बहुरत्नाचितं शुभम् ।
अनन्तकल्पमद्वन्द्वं सुराः सर्वे महौजसः ॥९॥
tasya śṛṅgamupāruhya bahuratnācitaṃ śubham |
anantakalpamadvandvaṃ surāḥ sarve mahaujasaḥ ||9||

Il punto più alto è colmo di gemme preziose. Mantiene la sua altezza per infiniti kalpa6. È il ritrovo dei sura7 dal grande splendore.

ते मन्त्रयितुमारब्धास्तत्रासीना दिवौकसः ।
अमृताय समागम्य तपोनियमसंयुताः ॥१०॥
te mantrayitumārabdhāstatrāsīnā divaukasaḥ |
amṛtāya samāgamya taponiyamasaṃyutāḥ ||10||

La si siedono i celesti in conclave. Per l’Amrita riuniti, insieme praticano il tapas.

तत्र नारायणो देवो ब्रह्माणमिदमब्रवीत् ।
चिन्तयत्सु सुरेष्वेवं मन्त्रयत्सु च सर्वशः ॥११॥
tatra nārāyaṇo devo brahmāṇamidamabravīt |
cintayatsu sureṣvevaṃ mantrayatsu ca sarvaśaḥ ||11||

E il deva Narayana8 diceva a Brahma: “Dopo aver debitamente pensato e preso consiglio,

देवैरसुरसङ्घैश्च मथ्यतां कलशोदधिः ।
भविष्यत्यमृतं तत्र मथ्यमाने महोदधौ ॥१२॥
devairasurasaṅghaiśca mathyatāṃ kalaśodadhiḥ |
bhaviṣyatyamṛtaṃ tatra mathyamāne mahodadhau ||12||

che le schiere di deva e di asura9 frullino l’invaso delle acque e dal rimestamento del grande oceano uscirà l’Amrita.

सर्वौषधीः समावाप्य सर्वरत्नानि चैव ह ।
मन्थध्वयुदधिं देवा वेत्स्यध्वममृतं ततः ॥१३॥
sarvauṣadhīḥ samāvāpya sarvaratnāni caiva ha |
manthadhvayudadhiṃ devā vetsyadhvamamṛtaṃ tataḥ ||13||

Uscirà dal mescolamento di tutte le erbe e di tutte le gemme. O deva, frullate l’oceano e otterrete l’Amrita.”


NOTE:

1. उच्चैःश्रवा (uccaiḥśravā) – Al letterale “colui che forte nitrisce”. È il cavallo creato durante la zangolatura dell’oceano.
2. अमृता (amṛtā) – Al letterale significa “immortale”. È l’elisir di lunga vita.
3. मेरु (meru) – Monte situato all’estremo nord, il luogo dove si riuniscono gli dèi per deliberare. Il monte dove il Lucifero biblico voleva salire. Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure, tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. (Isaia 14:12-13 CEI74).
4. गन्धर्व (gandharva) – Un gruppo di esseri mitici, descritti come cantori dei Deva. Ma sono tutt’altro che pacifici, il loro incontro può essere pericoloso. Gli incontri avvengono in luoghi appartati nei pressi di specchi d’acqua.
5. धर्म (dharma) – Non significa “religione”, significa “legge”. La legge degli uomini, ma anche le eterne leggi della natura. Il Dharma del fuoco è il calore, il Dharma dell’acqua è l’umidità, ecc., non può essere altrimenti. Il monte Meru non può essere avvicinato da uomini che non rispettano i propri doveri. Probabilmente un tardivo escamotage teologico per spiegare l’invisibilità del monte.
6. कल्प (kalpa) — “Un Kalpa è composto da mille Mahayuga (4.320.000.000 di anni), questo è detto giorno cosmico o giorno di Brahma, al termine di tale periodo ogni cosa verrà distrutta” (Surya Siddhanta 1:20). Il monte Meru rimane alto per numerosi Kalpa, un modo per dire che è eterno, senza fine (vedi appendice).
7. सुर (sura) – Associare i Sura a “dèi” e gli Asura a “demoni” è inappropriato, è un’interpretazione teologica. Il termine ha diversi significati, uno di questi riguarda lo “splendente” Sole (il Meru è “il ritrovo di Sura dal grande splendore”). I Sura sono gli astri visibili a nord antropomorfizzati dal mito. Gli Asura sono gli astri visibili a Sud. In questa leggenda si contendono il Sole. Sura e Asura sono costantemente in guerra per la conquista della luce. Questo ha dato origine alle dottrine delle battaglie celesti, all’eterna lotta tra le forze del bene (forze della luce) e le forze del male (forze dell’oscurità) delle religioni. “Il giorno e la notte dei Sura e degli Asura si contrappongono. Sei volte sessanta di questi giorni e queste notti sono un loro anno. (Surya Siddhanta 1:14). (vedi appendice).
Dal movimento sud-nord-sud del Sole (Ayana), sono ricavate le età “divine”. Sei mesi di luce alle estreme latitudini nord e sei mesi di buio alle estreme latitudini sud formano un giorno e una notte per i Sura e per gli Asura, che corrisponde a un anno per i Manusha (umani). Da questo movimento del Sole hanno origine i “tre luoghi” o i “tre mondi” (Triloka). Il “mondo inferiore” dall’estrema latitudine sud al tropico del Capricorno, il “mondo mediano” dal tropico del Capricorno al tropico del Cancro, e il mondo superiore dal tropico del Cancro alle estreme latitudini nord.
8. नारायण (narayaṇa) – Al letterale: “colui che aleggia sopra l’acqua”. Epiteto usato per Vishnu che aleggiava sulla superficie delle acque prima della creazione. “La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.” (Gen 1:2 CEI) “Genesi 1:2”.
9. असुर (Asura) – Per i teologi sono le forze del male che si oppongono alle forze del bene. Sono i figli di Kasyapa (della costellazione Cassiopea), attraverso le mogli Danu e Diti. Da Danu discendono i Danava e da Diti discendono i Daitya. In questo mito Danava è usato quattro volte come sinonimo (vedi versi 23, 48, 49 e 50), mentre Daitya e usato due volte come sinonimo (vedi versi 39 e 50).

Articolo precedenteEtimologia del nome Jaratkaru 40
Articolo successivoLa nascita di Astika 15
ARTICOLI CORRELATI

Ultime entrate

Il parere di Drona 202

Il parere di Bishma 201

Il parere di Karna 200

Il parere di Duryodhana 199

Commenti